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Si riporta di seguito il comunicato trasmesso dall'Enpaf relativo alla morosità contributiva 2026, le modalità di regolarizzazione e le relative scadenze.


Gli iscritti che non hanno completato il versamento dei contributi 2026 entro il 30 settembre potranno regolarizzare la propria posizione mediante gli avvisi PagoPA di sollecito che saranno trasmessi dalla seconda metà di novembre, con scadenza 15 dicembre 2026.

In conformità alla normativa vigente, l'avviso di sollecito può includere le somme aggiuntive previste nei casi di omissione contributiva. Per agevolare la regolarizzazione degli iscritti, tali somme non sono calcolate a partire dalle originarie scadenze delle rate, ma convenzionalmente dal 1° ottobre 2026 e sono ridotte del 50%.

La disciplina adottata dall’ENPAF si inserisce nel quadro normativo nazionale in materia di omissioni contributive applicato dall’INPS. Le modifiche introdotte dal decreto-legge n. 19/2024, sono applicate dall’Ente dal 2024 e sono state illustrate nella news pubblicata il 26 luglio 2024.

Si segnala che l’80% degli iscritti ha effettuato i pagamenti nel termine previsto e solo per il 40% dei rimanenti iscritti, che non hanno versato gli importi dovuti entro il 30 settembre, saranno concretamente applicate le sanzioni. Infatti, per il restante 60%, costituito dagli iscritti tenuti al pagamento del contributo di solidarietà e da coloro che non hanno versato le tre rate del contributo ridotto dell’85%, non sarà dovuto alcun importo aggiuntivo, poiché inferiore alla soglia minima convenzionale di 10 euro.

Nel caso di mancato pagamento di tutte le rate a quota intera entro il 30 settembre, l'importo aggiuntivo dovuto con l’avviso di sollecito è pari a circa 24 euro, in forza della riduzione del 50% prevista per i versamenti effettuati entro il 15 dicembre.

Il sistema adottato dall’Ente consente agli iscritti di regolarizzare la propria posizione attraverso il pagamento bonario con PagoPA, evitando, in questo modo, l’iscrizione a ruolo con la notifica l’anno successivo della cartella di pagamento comprensiva di ulteriori oneri previsti dalla legge. La regolarizzazione consente inoltre di mantenere i requisiti richiesti per l’accesso alle prestazioni assistenziali e di assistenza sanitaria integrativa.

Sono esenti dall’applicazione delle somme aggiuntive gli iscritti che, dopo aver ricevuto i primi avvisi PagoPA, abbiano presentato domanda di riduzione contributiva e siano in attesa dell’avviso aggiornato, nonché coloro per i quali debba essere emesso un nuovo avviso a seguito di una variazione dell’aliquota contributiva (per es. per il passaggio dal contributo di solidarietà al contributo ridotto dell’85% o dal contributo ridotto alla quota intera).